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Allevamento di Ciclidi africani

Archiviato in: Uncategorized — admin 21 Gennaio, 2008 @ 23:49

di Giuseppe Bari

Sembra che la maggior parte degli hobby e delle passioni possono nascere, crescere e morire nell’arco di qualche anno. Sarà vero? Di certo non riguarda il mio interesse per i Ciclidi (Fam. Ciclidae) e particolarmente per quelli dei laghi africani (= Malawi, Tanganica e Vittoria).

 
Anzi. Tutto è iniziato quindici anni fa allorquando conobbi il CAEB (Club Acquariologico Erpetologico Barese) e l’amico Marco Vitone con i suoi Mbuna del lago Malawi. Le prime vasche da 100 litri. I primi insuccessi. La passione per i ciclidi dei laghi aumentava! Capii che dovevo colmare la mia ignoranza. Iniziai a cercare notizie e persone esperte sull’argomento. Non ricordo bene come, ma mi capitò di leggere un bollettino dell’AIC (Associazione ciclidofila italiana). Dalla lettura all’iscrizione il passo fu breve. Altrettanto breve fu la possibilità di trovare i pesci tanto desiderati proprio perché i soci dell’AIC si sono dimostrati sin dall’inizio sempre disponibili nell’elargire consigli e nel donarmi le loro riproduzioni. Un grazie soprattutto a Paolo Salvagiani a Flavio Gagliardi e a Francesco Zezza.

Ho potuto così vedere riproduzioni e comportamenti a volte neanche descritti sui libri; ho gustato con gli occhi la bellezza e l’appariscenza dei maschi conspecifici nel fronteggiarsi o l’eleganza degli Aulonocara del Malawi o dei Tropheus del Tanganica; ho rilassato l’anima quando li ho visti rincorrersi nei giochi d’amore o di territorialità. Cosa dire poi dell’effetto di rilassamento che questi amici pesci mi danno ogni volta che il mio sguardo si volge verso gli acquari. L’unico dispiacere è non avere abbastanza spazio per loro!

Vorrei ora darvi qualche informazione sull’habitat di questi ciclidi dell’Africa orientale.
Inizierò nel descrivere il lago Malawi. In una seconda parte parlerò dei pesci del lago Tanganica e infine del lago Vittoria. Cercherò di accompagnare il tutto con foto e curiosità.
I ciclidi del lago Malawi
La colorazione dei pesci del lago Malawi ha contribuito a renderli famosi tra gli acquariofili. Il lago Malawi ha un’acqua con un ph di circa 8,3 e una temperatura di circa 20°C durante la stagione secca e di circa 30° durante la stagione delle piogge. Innalzamenti fino a 32°C possono essere pericolosi per questi pesci, soprattutto con scarsa ossigenazione. In tal caso risultano preziosi i ricambi d’acqua fatti frequentemente o l’utilizzo di pompe ossigenatici dell’acqua. L’optimum di temperatura è di circa 26-27°C.
Nell’acquario è necessario introdurre un substrato di colore scuro accompagnato da sabbia grossolana miscelata a lava o basalto finemente frammentato. Così facendo si esalta la colorazione dei pesci maggiormente con luce intensa. Da non usare la sabbia di origine corallina perché può causare colorazione pallida e pare che possa provocare irritazione delle branchie.
Le piante che possono essere usate devono essere abbastanza robuste e ben sistemate e protette dai tentativi di scavo di questi amici pesci: Microsorium sp., Anubias sp..

Le dimensioni delle vasche variano da 1,2 metri in poi. E’ superfluo dire, ma necessario ricordare (!) che più una vasca è grande migliore sarà l’adattamento dei ciclidi nell’acquario, soprattutto se si tratta di individui selvatici e se si vogliono osservare quei comportamenti ai quali ho accennato prima. Ogni 10-15 giorni deve essere effettuato un ricambio del 10% dell’acqua dell’acquario.
I ciclidi del Malawi si differenziano in Mbuna e non Mbuna. I primi sono prevalentemente vegetariani, ma entrambi possono essere allevati facilmente con cibo secco specifico per ciclidi, alternato a cibo vivo o mix di gamberetti, Cyclops, Mysis, Daphnia e fiocchi di Spirulina. Naturalmente i Tubifex, le larve rosse di zanzara, il cuore di Bue e altri derivati di animali a sangue caldo sono proibiti per i ciclidi.
Nella prossima puntata parleremo in maniera più specifica dei pesci di questo lago.
Ciao.

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