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Allevamento dell’Iguana dai tubercoli

Archiviato in: Uncategorized — admin 21 Gennaio, 2008 @ 23:51

di Michele Ranieri

Femmina adulta di 4 anni

Maschio adulto di 3 anni


L’Iguana dai Tubercoli ,chiamata comunemente iguana verde arboricola e’ un sauro comunissimo in Messico, centro America e la parte settentrionale del sud America, sono rettili che raggiungono grandi dimensioni, infatti ci sono individui che raggiungono 1,5 metri e i 7 chili di peso corporeo, di conseguenza richiedono grandi spazi e quattro particolari attenzioni perche’ siano tenute bene in cattivita’: terrario idoneo, riscaldamento, luce e alimentazione.IL TERRARIO
Personalmente allevo una coppia di iguane in due terrari diversi , la femmina che ha 5 anni la tengo in un terario di 100 cm (lunghezza) X 80cm (profondità) X 120cm (altezza) , mentre il maschio che ha 2 anni in un terrario un po’ piu’ piccolo.Ricordiamo che le iguane richiedono delle teche sviluppate in altezza essendo rettili arboricoli , e preferiscono trascorrere la maggior parte del loro tempo il piu’ in alto possibile dal suolo. I rami possono essere acquistati o nel caso siano raccolti andranno sterilizzati in forno ( se le dimensioni ce lo permettono) ad una temperature di 180° C per una ventina di minuti , oppure se il tronco e’ molto grosso e/o lungo in una soluzione diluita di candeggina prima di essere utilizzato e quindi risciaquato in acqua semplice. Poiche’ non ci sono oggi terrari sufficentementi grandi per contenere una iguana adulta , potremo considerare l’ ipotesi di costruirci noi stessi un terrario utilizzando legno multistrato che verra’ succesivamnete impermeabilizzato con vernice ad acqua oppure come nel mio caso utilizzare del legno rivestito da formica soluzione a parer mio piu’ idonea in quanto le operazioni di pulizia risultano piu’ facili considerando il fatto che sono rettili che sporcono molto; le deiezioni si presentono infatti molto corpose e liquide, il maschio ho notato maggiormente rispetto alla femmina tende a sporcare le pareti laterali con le escrezioni di sale che elimina con continui starnuti.Per i motivi su esposti consiglio, almeno negli individui adulti, di utilizzare come substarto della comunissima carta di giornale.

IL RISCALDAMENTO
Per quanto riguarda il riscaldamento , e’ importante che l’ animale riceva una adeguata temperatura , essendo come tutti i rettili ectotermi e quindi non possono regolarsi da se’ la propia temperatura corporea, quindi bisogna creare nel terrario zone calde e zone piu’ fresche in modo tale che l’ iguana possa regolare da se’ la temperatura corporea come accade in natura. Le iguane richiedono una zona calda a circa 35-38°C (vicino allo spot) e una zona piu’ fresca a 25-27 °C, la notte la temperatura puo’ scendere tranquillamente a 21-24 °C a patto che l’animale possa riscaldarsi durante il giorno.Dicevo che l’ iguana e’ un rettile arboricolo quindi la fonte di calore dovra’ arrivare dall’ alto tramite una lampada a infrarossi (protetta da rete metallica per evitare eventuali ustioni) e non come alcuni neofiti fanno tramite una piastra riscaldante , in quanto i rettili arboricoli non mettono il proprio ventre su superfici calde in natura e non dovrebbero quindi essere costrette a farlo in cattivita’.

 
L’ILLUMINAZIONE
Anche l’ illuminazione e’ molto importante in questi rettili, questa deve essere a spettro completo:la luce a spettro completo simula la lunghezza d’onda dei raggi solari, le iguane hanno bisogno dei raggi Uvb per produrre la vitamina D3 ossia la vitamina calcio fissatrice senza la quale il calcio anche se presente nelle dieta non potra’ essere immagazzinato e fissato sulle ossa di conseguenza l’ animale entrerà in uno stato di deficienza metabolica ossea. La luce a spettro completo (neon UVB) deve essere accesa almeno 10-12 ora al giorno e affinche’ si possa beneficiare dei raggi , stare ad una distanza dal rettile non superiore a 20-25 cm, e cambiata ogni 6 mesi circa in funzione della marca. Ovviamente io consiglio ,e sarebbe anzi un dovere,tenere le iguane in estate al sole in ampie voliere per uccelli oppure in reptarium in modo da utilizzare i benefici raggi solari piu’ natuarli rispetto alle lampade UVB , pare inoltre che cio’ favorisca la riproduzione.
 
LA MIA ATTUALE ESPERIENZA SULLA RIPRODUZIONE
Personalmente ho unito le mie due iguane verso la fine di novembre del corrente anno (2000), devo premettere che la coppia e’ stata allevata al sole durante tutto il periodo estivo , mentre l’ inverno scorso in terrari separati . Nel periodo antecedente l’ unione il maschio perdeva del materiale grassoso bianco-giallognolo dalla cloaca , inoltre ogni volta che ci si avvicinava alla sua teca muoveva ritmicamente il capo su e giu’ nel tipico comporatmento di territorialita’, la base della coda e’ virata in un tenue colore arancione, la femmina invece non ha manifestato alcun comportamento che potesse far pensare ad una sua imminente copula. Ho messo il maschio nel terrario della femmina (perche’ piu’ grande), ed ha subito iniziato con parate molto suggestive, ondeggiamenti del capo e tic laterali, la femmina invece e’ rimasta immobile e solo in osservazione , ad un certo punto il maschio le si e’ avvicinato slinguettando e con un salto fulmineo si e’ messo superiormente e le ha morso delicatamente il collo, la femmina ha sollevato la coda e quindi la copula si e’ compiuta . Sono rimasti uniti esattamente 45 minuti, dopo ho tolto il maschio e l’ ho presentato dopo una settimana, la scena si e’ ripetuta , cosi’ anche la terza volta. Le mie esperienze terminano qui , spero che la femmina possa essere stata fecondata cosi’ da poter continuarvi a parlare con la deposizione e magari la schiusa.
 
L’ALIMENTAZIONE
Ritornando al discorso gestionale, e precisamente parlando del regine alimentare, va detto che questi animali sono del tutto erbivori sin dalla nascita e non necessitano di alcun tipo di proteine animali in nessun momento della loro esistenza. Studi, hanno mostrato che le iguane hanno una crescita molto rapida se alimentati con grandi quantita’ di proteine animali, ma cio’ ne comporta una vita piu’ corta a causa della gotta o per disfunzioni ossee e metaboliche. E’ importante somministrare una dieta composta da verdure ricche di calcio , frutta e ortaggi. I rettili erbivori richiedono un rapporto calcio-fosforo di 2:1.Una dieta che tiene conto delle necessita’ dell’ animale dovrebbe essere composta nel modo che segue:
  • 70/80% di verdure in foglia scure e ricche di calcio come invidia, crescione radicchio, se possibile anche gelso e ibisco , da evitare la lattuga surgelata perche’ non ha alcun valore nutritivo; gli spinaci dovranno essere somministrati in piccole dosi e saltuariamente perche’ contengono ossalati che legano il calcio nel tratto intestinale rendendolo cosi’ non disponibile.
  • 20/30% di vegetali grattugiati come carote, zucchine , verdure miste scongelate , pale di fichi d’india (senza spine) , da evitare o da somministrare in piccole dosi broccoli, cavoli di bruxelles, cavoli, cavolfiori e cavoli ricci perche’ contengono aggregati iodati che possono causare disfunzioni tiroidee.
  • 10% di frutta varia di stagione e fiori come le fragole, more, mango, papaia, kiwi, melone, mela, pera ecc. Le iguane amano molto le banane ma questo frutto andra’ dato solo saltuariamente , magari come premio, perche’ hanno un rapporto calcio-fosforo non corretto.
Molto importante oltre alla dieta di base e la somministrazione di un supplemento di calcio che andra’ acquistato in un zegozio di rettili, e sara’ consparso leggermente sul pasto circa og 3 giorni alla settimana per i piccoli (che vanno nutriti giornalmente) , e uno o due volte la settimana per gli adulti che vanno nutriti secondo autorevoli pareri a giorni alterni.
  
L’APPORTO D’ACQUA
L’ acqua verra’ offerta su una ciotola ma difficilmente la vedremo bere , solitamente le iguane leccano l’ acqua o direttamente dalla bottiglia spray o dal pannello della gabbia, dopo aver vaporizzato il terrario ( se ne consiglia due volte in una giornata).

ALCUNE CONSIDERAZIONI
Concludendo va sicuramente detto che l’ iguana e’ un rettile molto popolare al giorno d’oggi ma e’ anche la specie piu’ abbandonata proprio in virtu’ delle dimensioni che raggiunge una volta adulta , oltre al fatto che la loro natura non e’ affatto docile ( frustano e mordono spesso) per cui ritengo che non e’ un rettile adatto per i neofiti erpetofili spesso attratti dal fatto che sono animali sorprendenti , magnifici( e’ facile trovare piccole iguane dal caratteristico colore verde cartoneanimato) e tuttavia non meritano il cattivo trattamento che spesso ricevono.

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