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Allevamento di Boa constrictor (Linneo 1758)

Archiviato in: Uncategorized — admin 21 Gennaio, 2008 @ 23:52

di Mario Staffieri

Ordine: Squamata
Famiglia: Boidae
Genere: Boa
Specie: Boa constrictor

Esemplare di  Boa constrictor

Il Boa constrictor è un Boidae diffuso nell’America Centro-Meridionale,dal Messico all’Argentina, le sue dimensioni variano notevolmente a seconda della sottospecie(12)* quella che raggiunge dimensioni maggiori è il B.c.imperator (Colombiano) che vantauna lunghezza massima di 4m o poco più. Svolge la sua attività essenzialmente di notte o al crepuscolo,è semiarboricolo e si nutre principalmente di roditori e uccelli che preda aspettando in agguato per poi agganciarli con i denti,avvilupparli tra le spire e ingollarli una volta morti. La livrea è molto varia,ma in generale è di fondo bruno-grigiastra, punteggiata di nero con selle scure che percorrono il corpo dorsalmente fino alla coda. Solitamente il B.c. in cattività ha un carattere mite e docile,è facilmente maneggiabile e non problematico per quanto riguarda ‘alimentazione,accetta infatti quasi sempre,prede morte decongelate;questo è un aspetto da non sottovalutare quando si decide di acquistare un serpente,perché non sono rari i casi in cui un ratto o un topo offerto vivo come pasto, abbia ferito e talvolta ucciso il proprio predatore. Dato che la sottospecie più diffusa nei negozi specializzati è proprio quella che raggiunge dimensioni maggiori(B.c.imperator),è necessario,prima di acquistare,predisporre un terrario che sia abbastanza grande per accogliere un animale che nel giro di poco tempo,se alimentato con cura,può raggiungere una notevole taglia, e all’interno del quale si possano ricreare esattamente quelli che sono i parametri biologico-climatici che la specie richiede(TEMPERATURA,UMIDITA’,ETC.). Per l’allevamento del Boa constrictor è necessario un terrario spazioso, lungo almeno i 2/3 della lunghezza del serpente, conun discreto sviluppo verticale,tale da poter inserire rami o tronchi(assolutamente sterilizzati e ben saldi),utili per l’arrampicamento e in grado di sostenere il peso del boa,senza il rischio di pericolosi crolli; la teca deve inoltre essere ben areata attraverso aperture sui lati,robusta e con una chiusura SICURA. Personalmente preferisco terrari in legno con un’unica apertura di vetro sul fronte;se invece si dispone di teche completamente di vetro,è preferibile rivestire tutti i lati tranne l’anta frontale,per evitare inutili stress all’animale. Come substrato per il terrario,è consigliabile utilizzare della comune carta di giornale,che anche se non molto bella a vedersi è molto igienica e di semplice sostituzione. Cosa fondamentale per l’allevamento dei Boa , è mantenere il più possibile costante la temperatura sui valori tropicali, essa può variare tra 26° e 30° durante il giorno con un’escursione termica di 3-4 gradi durante la notte,per fare ambientare perfettamente i nostri ospiti dovremo inoltre illuminare il tarrario 12 ore al giorno circa, per ricreare artificialmente il loro fotoperiodo naturale.Per ottenere i parametri termici a noi utili, si potranno utilizzare dei tappetini,o cavetti riscaldanti o in alternativa lampade in ceramica o a infrarossi ,collegati ad un termostato e continuamente monitorati con termometri posti all’interno della teca;qualsiasi sia il dispositivo utilizzato per il riscaldamento,bisogna avere la cura di posizionarlo all’interno del errario,in modo tale che sia impossibile il contatto diretto con l’animale,questo eviterà pericolose ustioni al boa. Dopo la temperatura,sarà necessario regolare l’umidità che potrà variare dal 65% all’80%,con un’innalzamento durante il periodo di muta per facilitare il distacco dell’esuvia. All’interno della teca sarà necessario posizionare un contenitore per l’acqua che sarà riscaldato dalla parte inferiore,grande al punto di poter accogliere per intero il serpente in immersione,sarà buona norma mantenere il più possibile pulita l’acqua per evitare la diffusione di pericolosi batteri, visto che molti Boa hanno l’abitudine di defecare esclusivamente nell’acqua. Per una perfetta igiene,è consigliabile periodicamente una disinfezione del terrario e di tutti gli accessori posizionati all’interno di esso non dimenticando di rimuovere gli escrementi nel più breve tempo possibile. Come già accennato in precedenza,è preferibile offrire,dove è possibile,ad un boa in cattività, prede già morte o decongelate,questo annullerà ogni rischio di rimanere ferito o addirittura ucciso al nostro animale; un esemplare giovane andrà alimentato con un topo decongelato ogni 7-8 giorni ,e man mano che cresce sarà necessario adeguare le dimensioni della preda ed eventualmente il numero di topi per pasto; (successivamente quando avrà raggiunto dimensioni notevoli,si passerà a ratti,conigli,polli,etc). Qualora il Boa dovesse rifiutare un pasto,sarà nostra cura lasciarglielo a disposizione per qualche ora,per poi buttarlo via e riprovare il giorno successivo alla stessa maniera;probabilmente esso riprenderà ad alimentarsi regolarmente, ma se così non fosse sarà opportuno rivolgersi ad un veterinario specializzato. Alimentandolo regolarmente con prede morte,sarà necessario di tanto in tanto integrare la sua dieta con complessi multivitaminici che inseriremo (se capsule o compresse) o inietteremo (se liquidi) all’interno del corpo della preda offertagli. Se avremo rispettato tutti i criteri necessari e la salute del nostro Boa sarà buona, disponendo di una coppia, potremo tentarne la riproduzione.Spesso per riconoscere un esemplare maschio da una femmina si ricorre all’osservazione dei moncherini uncinati in prossimità della cloaca,ma molto più sicuro e attendibile risulta il sessaggio effettuato da persone esperte mediante sondine metalliche. Per indurre gli animali all’accoppiamento,sarà necessario abbassare la temperatura a 22°circa per un periodo di 60-70 giorni,quindi innalzarla gradatamente fino al raggiungimento dei valori preesistenti,e infine riunire la coppia precedentemente separata(prima della riduzione di temperatura).Noteremo in seguito un aumento del volume ventrale nella femmina che,dopo un periodo in cui andrà alimentata molto poco e con prede molto più piccole del normale, che va da 128 a 240 giorni,darà alla luce i piccoli già autosufficienti,essendo OVOVIVIPARA. Il numero dei piccoli boa dipende da diversi fattori,dimensione o età della madre,dal fatto che sia o no la prima gravidanza,etc.esso è comunque molto variabile. Allevare e riprodurre il Boa constrictor non è difficile come molti pensano,è certamente un’esperienza molto bella e di enorme soddisfazione; se si decide di acquistare uno o più Boa,è consigliabile rivolgersi a negozi specializzati o a persone competenti,senza dimenticare che i Boa sono inclusi nella C.I.T.E.S.e devono quindi essere sempre acquistati solo se provvisti della certificazione adeguata.
 
 
* SOTTOSPECIE DIFFUSIONE

  • B.c.imperator: dal Messico alle regioni nord-occidentali del Sudamerica,Colombia
  • B.c.constrictor: Sudamerica centro-settentrionale,Trinidad e Tobago
  • B.c.mexicana: Messico centro-meridionale
  • B.c.amarali: Bolivia,Brasile,Paraguay
  • B.c.ortonii: Perù nord-occidentale
  • B.c.occidentalis: Argentina,Bolivia meridionale
  • B.c.nebulosa: Isola di Dominica
  • B.c.melanogaster: Ecuador
  • B.c.sabogae: Isola di Saboga(Panama)
  • B.c.sigma: Isola delle Tre Marie(Messico)
  • B.c.orophias: Isola di Santa Lucia(Caraibi)
  • B.c.longicauda: Ecuador,Perù Settentrionale

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