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Allevamento di Colubro Leopardino (Elaphe situla)

Archiviato in: Uncategorized — admin 21 Gennaio, 2008 @ 23:53

di Mario Staffieri

Ordine: Squamata
Famiglia: Colubridae
Genere: Elaphe
Specie: Elaphe situla

 


 

 Il Colubro Leopardino è un piccolo e affascinante Colubride abbastanza raro,presente nell’Italia meridionale,nella penisola balcanica,in Grecia,Turchia e nella fascia meridionale della Russia compresa tra il Mar Caspio e il Mar Nero. Ha abitudini per lo più crepuscolari ed essendo molto schivo e timido,risulta molto difficile la sua osservazione in natura.Frequenta una molteplicità di ambienti,da pinete a campi non coltivati con una predilezione per i muretti a secco presso i quali durante il giorno si sofferma per riscaldarsi al sole;(predilige i muretti a secco non solo come luogo in cui termoregolarsi,ma anche perché questi ultimi offrono una rapida e sicura via di fuga in caso di pericolo).
Considerato giustamente uno tra i più bei serpenti europei,il C.L. è presente in Italia in due diverse forme*(Vedi Foto)
una maculata ed una lineata ;in enteambi i casi la colorazione di fondo è grigia o bruno-dorata ,mentre il dorso risulterà,a seconda del tipo,a macchie tondeggianti rossastre bordate di nero,oppure percorso longitudinalmente da due linee più o meno regolari,rossastre bordate di nero.

 

Raggiunge mediamente la lunghezza di 90 cm circa,è poco o per niente arboricolo e passa gran parte della giornata nascosto tra sassi e sterpaglie dove caccia lucertole e piccoli roditori,che costituiscono la base della sua alimentazione.
Dato che il C.L. ha una fisionomia molto esile e slanciata,e non essendo un eccezionale costrittore,predilige cibarsi di neonati di topi,ratti o arvicole che aggancia con i denti e ingolla ancora vivi.
E’ un serpente abbastanza veloce,e vista la sua natura notoriamente schiva,se per caso se ne incontra uno durante una passeggiata in campagna,si hanno pochi secondi per osservarlo,prima che si dilegui apparentemente nel nulla!
Per osservarlo in natura,pertanto consiglio di costeggiare un muretto a secco in campagna,nelle prime ore del mattino, o poco prima del tramonto,avendo cura di camminare piano e in silenzio senza avvicinarsi troppo in caso di avvistamento.
In Italia,il C.L. è abbastanza diffuso in Puglia,Calabria e Sicilia,un po’ meno in Basilicata,in tutta la sua area di distribuzione lo si può trovare da altitudini di 800 mt circa fino al livello del mare,sia nell’interno che nella zona costiera,in ogni caso ha un periodo di latenza invernale che mediamente va dalla fine di ottobre ai primi di aprile con lievi oscillazioni a seconda della temperatura,mentre nelle zone più calde si può avere anche un periodo di latenza estiva,solitamente nei mesi di luglio e agosto.

 


Nei mesi di maggio e giugno hanno luogo gli accoppiamenti,che porteranno la femmina a dporre,nel mese di luglio un numeo di uova che varia da 3 a 6; la schiusa avrà luogo dopo 40-45 giorni circa,e i piccoli misureranno alla nascita una lunghezza media di 20 cm.
E’ importante ricordare che il C.L. è nominalmente protetto dalla Convenzione di Berna,ne sono pertanto vietate la cattura e la detenzione.

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