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Allevamento di Paroedura pictus

Archiviato in: Uncategorized — admin 21 Gennaio, 2008 @ 23:55

ESPERIENZE CON IL GECO TERRESTRE DEL MADAGASCAR: PAROEDURA PICTUS

di Alessandro Vlora

 

Articolo parzialmente pubblicato sulla rivista “Il Mio Acquario” n. 16 (2000)

LA SCHEDA SISTEMATICA
CLASSE: REPTILIA
ORDINE: SQUAMATA
FAMIGLIA: GEKKONIDAE
SOTTOFAMIGLIA: GEKKONINAE
GENERE: Paroedura Günther, 1879
SPECIE: Paroedura pictus (Peters, 1854)

Gli appassionati di gechi sempre più di frequente possono trovare nei negozi specializzati nuove specie, sebbene ancora poco conosciute, ma di grande attrattiva e facilità di allevamento: questo è il caso di Paroedura pictus (Peters, 1854). Malgascio ma non troppo Questo mansueto quanto prolifico gechetto proviene dalle regioni sud-occidentali del Madagascar e, al contrario della maggior parte dei gechi provenienti dall’isola, occupa zone secche e aride conducendo vita terricola, con abitudini crepuscolari e notturne. Al genere Paroedura appartengono 9 specie, tutte endemiche del Madagascar eccetto una, Paroedura sanctijohannis, delle Isole Comoro. La classificazione, comunque, è tuttora incerta in quanto l’identificazione di tali specie, precedentemente ascritte al genere Phyllodactylus, si basa essenzialmente sui differenti pattern di colorazione. A complicare ulteriormente la questione contribuisce la riproduzione in cattività che mira a creare un numero sempre maggiore di morfotipi. Descrizione della specie Di dimensioni contenute, da adulto non supera i 15 centimetri, questa specie possiede un corpo cilindrico con una testa larga, ben distinta dal tronco, e occhi grandi, prominenti, forniti di pupilla verticale. La regione dorsale, rivestita da piccoli tubercoli, è di colore marrone con punteggiatura bianco-crema; nei piccoli la colorazione è più vivace e caratterizzata da un’alternanza di strie chiare e scure. Comune è il morfotipo striato, caratterizzato da una stria bianca che parte subito dopo il capo e raggiunge la coda. Le zampe sono piuttosto sottili e con dita munite di lamelle che, però, non consentono ad un geco adulto di arrampicarsi su superfici verticali lisce come il vetro. Il dimorfismo sessuale è evidente: i maschi si riconoscono facilmente per la presenza di due rigonfiamenti posti alla base della coda dovuti alla presenza degli emipeni. La maturità sessuale è raggiunta in media in 10-12 mesi. Allevamento in terrario Il geco terrestre del Madagascar può essere ospitato in un terrario di comunità dalle dimensioni contenute, purché presenti un’ampia superficie di base, totalmente sfruttabile da una specie che trascorre tutta la vita a contatto con il substrato; quest’ultimo a tal proposito può essere costituito da una mistura di tutolo di mais (lettiera ingeribile per roditori) e scaglie di torba. Gli esemplari allevati si mostrano meno timidi stendendo sul substrato una lettiera di foglie secche sotto la quale potersi rifugiare in attesa di eventuali prede. Alcune radici, pezzi di sughero e cortecce completeranno l’arredamento e forniranno anfratti e nascondigli, indispensabili per vedere in movimento un geco che, di giorno, solitamente staziona in piccole buche scavate nel terreno in attesa del crepuscolo. Un cavetto riscaldante dal wattaggio limitato posto sotto una parte del substrato (circa un terzo) può bastare ad assicurare una temperatura diurna di 26-28° C e notturna, a luce spenta, di 22-24° C. La variazione della durata del periodo di illuminazione, così come la riduzione notturna della temperatura, consente di ricreare il naturale fotoperiodo agendo positivamente sul ciclo riproduttivo, anche se tale specie è molto prolifica e in grado di riprodursi durante tutto l’anno. Una sola femmina, ben alimentata, può deporre uova (in genere due) a distanza di 10-14 giorni per mesi interi. L’esperienza diretta, inoltre, ha permesso di verificare come una femmina allevata in assenza del maschio possa deporre uova fertili, probabilmente conservando gli spermi nelle cripte della tuba uterina, dopo sei mesi dalla data del probabile accoppiamento. Le uova, bianche, si schiudono dopo 55-65 giorni ad una temperatura di incubazione costante di 28°C e un’umidità relativa del 70-80%. Sebbene possa sembrar strano per gechi così pacifici, conviene allevare le femmine separate dai maschi poiché le numerose deposizioni contribuiscono all’instaurarsi di una situazione cronica di carenza di Calcio con conseguenze spesso letali; integratori alimentari specifici a base di Calcio e Vitamina D3 sono indispensabili anche se, a volte, non sufficienti a garantire un corretto metabolismo del Calcio (particolarmente nelle femmine allevate in coppia). In natura Paroedura pictus si ciba prevalentemente di invertebrati terrestri per cui in terrario la dieta più appropriata è a base di Artropodi: grilli, tarme della farina e camole del miele adulte possono essere somministrate a giorni alterni in prossimità dell’esemplare da alimentare. Una bassa ciotola d’acqua (conveniente una capsula Petri) non deve mai mancare. Occorre inoltre vaporizzare acqua tiepida, almeno due volte al giorno, in un angolo del terrario sprovvisto di cavo riscaldante: in tal modo il substrato rimane costantemente umido e può essere adibito a sito riproduttivo.

Conclusioni
Paroedura pictus può considerarsi un rettile ideale per l’allevamento in cattività, soprattutto per i neofiti che vogliono provare l’esperienza di diventare “papà” di una splendida nidiata di vivaci gechetti pacifici e per niente mordaci.

Bibliografia
Glaw F. & Vences M. (1994) - A fieldguide to the Amphibians and Reptiles of Madagascar. Second Ed., Köln, Germany: 480 pp. Klarsfeld J. (1996) - The fecund Madagascar ground gecko (Paroedura pictus). Reptiles, vol 4, n. 8: 56 - 68. Seufer H. (1985) - Keeping and breeding Geckos. T.F.H. Publications, Neptune City (New Jersey, USA): 127-130.

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