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Hamm: cronaca di un viaggio

Archiviato in: Uncategorized — admin 21 Gennaio, 2008 @ 23:58

di Alessandro Vlora
(Articolo pubblicato parzialmente su "Il Mio Acquario" n. 26(2000) )

Marzo 2000. Può sembrare un mese qualunque, ma non lo è per moltissimi appassionati di terraristica.
Terrariofili di mezza Europa, infatti, sono convenuti sabato 11 marzo ad Hamm, in Germania, per la tradizionale mostra-mercato di rettili e attrezzature da terrario.
In questo paese, a 40 km da Dortmund, su una superficie espositiva di circa 6000 mq, principalmente i tedeschi e gli olandesi, ma anche austriaci, inglesi, francesi, svedesi, per citarne solo alcuni, e tanti italiani, a marzo e a settembre di ogni anno hanno la possibilità di mostrare e vendere i loro successi riproduttivi. Nell’occasione si confrontano anche le tecniche di allevamento al fine di perfezionare sempre di più una corretta gestione delle differenti specie, anche quelle ritenute di difficile allevamento.
Al "Terraristika" dello scorso marzo erano offerti in vendita camaleonti dei generi Rhampholeon, Bradypodion e Brookesia nati in cattività, giovani Uromastyx sp., Chlamydosaurus kingi, intriganti gechi di numerose specie e variazioni cromatiche oltre a coloratissimi Lampropeltis (il genere di serpente più comune alla mostra), tartarughe e molti boidi, anche albini; tra gli anfibi, un po’ meno numerosi dei rettili, furoreggiavano spettacolari Dendrobates e Phyllobates frutto di attenti allevamenti domestici. A sorpresa, comunque, gli invertebrati, in particolare aracnidi, si sono rivelati animali da terrario tra i più diffusi, confermando come sempre più numerosi siano gli appassionati di ragni, scorpioni, insetti stecco e coleotteri.
Da ricordare ai "fan" dei velenosi, superato il lungo corridoio d’ingresso alla mostra con centinaia di libri e riviste specializzate, una saletta quasi nascosta e ben isolata, strettamente riservata agli allevatori di serpenti velenosi, tra i quali una simpatica vecchietta che vendeva i suoi "bambini", così li chiamava, "a sonagli"!
Impressionante l’offerta di cibo vivo: grilli, tarme della farina, drosofile, camole della cera, topi e ratti di ogni taglia (anche surgelati), a testimoniare come alla base di un corretto allevamento sia indispensabile una ricca e varia alimentazione. Così anche alimenti pellettati specifici, integratori di sali minerali e preparati multivitaminici erano in vendita a prezzi molto contenuti su numerosi banchi espositivi.
Insieme agli allevatori privati, frequenti anche i rivenditori professionisti che si proponevano ai visitatori e agli operatori del settore fornendo preziosi consigli e accettando prenotazioni per le future cucciolate. Ciò che comunque maggiormente impressionava, oltre all’elevato numero di allevatori, erano i prezzi molto competitivi rispetto al mercato italiano e la quantità e varietà dei rettili proposti. Tra le attrazzature, di grande effetto i terrari e i terracquari arredati con sfondi tridimensionali particolarmente veritieri, cascatelle di acqua, umidificatori ad ultrasuoni e piante vere, a riprodurre in maniera naturale i biotopi originari.
Un lungo viaggio per solo sei ore di manifestazione. Un’esperienza faticosa, ma interessante e da rifare il prossimo 16 settembre. Proprio con queste rassegne, nelle quali sono proposti esemplari non di cattura, si può contribuire a ridurre il commercio illegale e a salvaguardare il depauperamento delle popolazioni selvatiche. E si torna a casa con qualche conoscenza in più e qualche amico con cui comunicare nella nuova Europa unita.

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